PDF Stampa E-mail

Svantaggiati

Il «lavoratore svantaggiato», è una persona che ha difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro in maniera autonoma.

 

Le persone che si trovano in questa condizione sono elencate qui di seguito (REGOLAMENTO (CE) N. 2204/2002):

1. Tutti i giovani con età inferiore di 25 anni o che abbiano completato la formazione da non più di due anni senza trovare un impiego retribuito regolarmente;

2. qualsiasi lavoratore migrante che si sposti o si sia spostato all'interno della Comunità o divenga residente nella Comunità per assumervi un lavoro;

3. qualsiasi persona appartenente ad una minoranza etnica di uno Stato membro che debba migliorare le sue conoscenze linguistiche, la sua formazione professionale o la sua esperienza lavorativa;

4. qualsiasi persona che desideri intraprendere o riprendere un'attività lavorativa e che non abbia lavorato, né seguito corsi di formazione, per almeno due anni, in particolare qualsiasi persona che abbia lasciato il lavoro per la difficoltà di conciliare vita lavorativa e vita familiare;

5. qualsiasi persona adulta che viva sola con uno o più figli a carico;

6. qualsiasi persona priva di un titolo di studio di livello secondario superiore o equivalente, priva di un posto di lavoro o in procinto di perderlo;

7. qualsiasi persona con più di 50 anni priva di un posto di lavoro o in procinto di perderlo;

8. qualsiasi disoccupato di lungo periodo, ossia una persona senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti, o per 6 degli 8 mesi precedenti nel caso di persone di meno di 25 anni;

9. qualsiasi persona riconosciuta come affetta, al momento o in passato, da una dipendenza ai sensi della legislazione nazionale;

10. qualsiasi persona che non abbia ottenuto il primo impiego retribuito regolarmente da quando è stata sottoposta a una pena detentiva o a un'altra sanzione penale;

11. qualsiasi donna di un'area geografica al livello NUTS II (da 800.000 a 3 milioni abitanti) nella quale il tasso medio di disoccupazione superi il 100 % della media comunitaria da almeno due anni civili e nella quale la disoccupazione femminile abbia superato il 150 % del tasso di disoccupazione maschile dell'area considerata per almeno due dei tre anni civili precedenti;

 

 

La norma nazionale che favorisce l’inserimento delle persone che presentano svantaggi è il Decreto Legislativo 276/2003, in particolare l’articolo 3) comma 1.

Sempre tale decreto introduce in modo chiaro la possibilità da parte delle PA di riconoscere negli enti privati dei validi collaboratori per realizzare servizi per il lavoro. Tale sottolineatura è esplicitata nell’ articolo 2, comma 1, lettera f).

Va sottolineato che il Dlgs 276 lascia margini deliberativi alle regioni le quali in modo diversificato hanno realizzato norme locali coerenti.

 

In genere le persone svantaggiate non presentano solo esigenze lavorative, ma anche esigenze motivazionali e orientative nonché formative. I dispositivi, quindi, finalizzati all’inserimento al lavoro sono, in generale, un mix di proposte che vanno da un attento bilancio delle competenze, ad un serio piano di potenziamento delle risorse generali della persona nonché delle competenze e un valido modello di accompagnamento e affiancamento per l’incontro con le imprese.